In occasione dell’annuale Assemblea dei Rappresentanti, lo scorso 21 giugno, giorno che ha preceduto i lavori assembleari, è stata l’occasione per condividere con tutti i Rappresentanti due importanti aspetti che hanno contraddistinto la recente attività dell’Associazione.
Il primo, ha riguardato la collaborazione tra ASSILT e ANFFAS Nazionale, operante sull’intero territorio italiano anche per il tramite di strutture regionali.
È intervenuto il Presidente, il dott. Roberto Speziale, che ha presentato ANFFAS (Associazione di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) e le iniziative gestite evidenziando anche il loro continuo impegno sul piano politico per far sì che i temi da loro seguiti e le difficoltà delle persone interessate da disabilità abbiano sempre di più la giusta considerazione ed attenzione.
Il dott. Speziale ha inoltre tenuto a dare risalto al valore per l’ANFFAS Nazionale della collaborazione definita con ASSILT sottolineando l’importanza del contatto stabilito tra i mondi della disabilità e della sanità integrativa.
È stato ripercorso il cammino che ha portato alla definizione di maggiori tutele introdotte nella normativa e l’attenzione sempre crescente che l’Associazione pone a favore di questi soci anche con una più rapida lavorazione delle loro richieste di rimborso.
Senza tralasciare il Progetto “Insieme si può” nato dalla collaborazione tra Assilt e Cralt proposto nuovamente per l’estate 2023 dopo il successo dello scorso anno.
Proprio nell’ambito del percorso di attenzione e vicinanza a questi soci è di fondamentale importanza la collaborazione con ANFFAS che consentirà nei prossimi mesi un’attività di assesment dei servizi e delle tutele già previste dall’Associazione e un programma formativo per gli Assistenti Sanitari su tematiche legate alla disabilità, con l’obiettivo di migliorare le tutele ed il caring verso i soci più fragili e i loro familiari oltreché favorire approfondimenti e approcci che faciliteranno ulteriormente la relazione con i nostri associati.
Il secondo tema trattato ha riguardato la conclusione della campagna di prevenzione realizzata da Assilt per la diagnosi precoce della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) dedicata agli associati Assilt e ai loro Beneficiari realizzata grazie al contributo della Linea Sanitaria di ASSILT, al supporto dell’Associazione Apnoici Italiani (AAI) ed alla collaborazione di Unisalute.
La prima fase della campagna, finalizzata alla valutazione del livello di rischio di essere affetti da OSAS attraverso la compilazione di un questionario valutativo in autosomministrazione, ha visto la partecipazione di 11.216 persone, tra Soci e Beneficiari. La seconda fase prevedeva l’esecuzione della poligrafia a domicilio, test diagnostico notturno che consente di evidenziare la presenza di OSAS. Il test è stato effettuato da 6.552 persone con livello di rischio medio-alto a cui si sono aggiunte successivamente 308 persone a basso rischio di OSAS.
La seconda fase della campagna ha messo in evidenza che 4.738 persone, pari al 69,1% di quelle che hanno deciso di effettuare l’esame poligrafico, erano affette da OSAS. Il 34,5 % presentava un’OSAS in forma lieve e il 34,6 % in forma moderata-grave.
I soggetti con OSAS grave erano 991. La presenza di OSAS è stata esclusa nel 30,9% delle 6860 persone che hanno effettuato l’esame poligrafico.

I maschi presentavano un’OSAS moderata-grave nel 36.9% dei casi, mentre nelle femmine l’OSAS moderata-grave era presente nel 23,9 % dei casi.
Con riferimento all’area geografica, al Sud l’OSAS moderata-grave ha riguardato il 43.4% dei soggetti che hanno effettuato il controllo poligrafico, al Centro il 33.5% e al Nord il 29.9%.
I penionati presentavano una prevalenza di forma moderata-grave più elevata (41.0%) rispetto ai dipendenti al lavoro (31.5%).
La percentuale dei soggetti con OSAS moderata-grave aumentava con l’aumentare dell’età e del peso corporeo.
Nei soggetti affetti da OSAS grave e obesità è stata evidenziata una durata della riduzione dell’ossigeno nel sangue inferiore al 90% (riduzione significativa in grado di produrre conseguenze negative sullo stato di salute) più elevata. Il 50% delle persone con grave obesità presentava una durata di questo livello di ipossiemia pari a 11,6 minuti.
La prevalenza delle comorbidità prese in esame (fibrillazione atriale, ipertensione farmaco resistente, diabete mellito tipo 2, ictus) nelle 6.860 persone sottoposte ad esame poligrafico tendeva ad aumentare con la severità dell’OSAS, questo è risultato particolarmente evidente per l’ipertensione farmaco-resistente e il diabete mellito di tipo 2.
I risultati della campagna Sonnoamico sono sicuramente molto rilevanti sia in termini di prevenzione secondaria che per il contributo che ASSILT potrà fornire alla ricerca scientifica, tenuto conto che, grazie all’elevata partecipazione riscontrata, si è ottenuto un elevato numero di informazioni e di dati che non ha precedenti a livello nazionale ed europeo.
Si tratta di un indagine su un problema di cui troppo poco si parla ma che ha fatto emergere l’importanza della diagnosi precoce per salvaguardare della salute dei nostri iscritti.